Tragedie light, per non far ingrassare il cervello

Posted on 3rd settembre 2014 by AleRinaldi in Roba seria

“ATTENZIONE: IMMAGINI FORTI. Potrebbero urtare la vostra sensibilità”.

Grazie dell’avvertimento, caro Sito Internet a Caso. Non hai idea di quanta fatica abbia fatto per trovarti, dopo aver visto migliaia di volte lo stesso video o la stessa foto censurata. Tu mi mostri tutto, mi mostri l’atrocità della scena, mi permetti di entrare davvero nel vivo della cosa, di capire cos’è successo, di trasmettermi l’emozione negativa che l’evento deve trasmettere. Cosa te ne fai lì nascosto, magari oscurato in Italia visto che ora va di moda, e di certo non linkato da alcuna testata?

Potrei riferirmi alla decapitazione di Steven Sotloff, oppure a una qualunque altra tragedia. Ne succedono spesso ultimamente.

Perché non mi fate vedere cosa diavolo è successo? Perché dovete sempre mettere dei pallini rossi, delle scene sfocate, dei tagli? Non abbiamo il diritto di sapere?
Sia chiaro, non parlo da tipico scettico che ha bisogno di vedere altrimenti non crede, né da tipico curioso della domenica che rallenta davanti agli incidenti e se non vede almeno un corpo morto o una chiazza di sangue non si sente intimamente soddisfatto.

Me la prendo perché, sono sicuro, al 90% delle persone non è minimamente passato il messaggio “ad una persona è stata tagliata la testa”. Tutti a minimizzare: “Sì, son cose che succedono… lontane da noi, per fortuna… purtroppo succedono”. SUCCEDE COSA? Son sicuro che se avessi visto il video completo avresti un’opinione ben più radicale rispetto ad un vago “succede”.

Ma le persone sono deboli, giusto? Un video così potrebbe davvero “urtare la sensibilità”. Certo, ma siete stati voi a renderci deboli, siete stati voi ad abituarci ad un’informazione che ci mostra solo quel che fa bene vedere. Purtroppo però ci sono cose che non fanno bene, ma vanno viste. Saremmo pronti a trovarci davanti a una vera tragedia, senza uno schermo al plasma da 90 pollici che ci separi da essa, senza un comodo divano su cui star seduti e una bibita da sorseggiare? Saremmo in grado di non perdere la testa, sapremmo cosa fare? No?

E allora ringraziamola, l’informazione light. Grazie per averci sempre tenuto al riparo dall’atrocità, l’atrocità che può capitare davanti a noi in ogni momento e che nessuno di noi saprà più affrontare con razionalità. Teniamolo magro, il cervello, e teniamo debole la sfera emotiva. Complimenti.

O forse siamo noi spettatori da ringraziare, perché ci piace di più così? Facile vivere di belle immagini, molto più facile che affrontare la realtà…

Cos’è Facebook?

Posted on 1st settembre 2014 by AleRinaldi in Roba seria

Mazza oh, che domandona! Un sito web, direbbero in molti. Un servizio, direbbero altri. Dio, direbbero troppi.

Non credo che Facebook sia nato con intenti cattivi. E’ nato, come ogni moderno sito Internet, con al centro l’idea della comunicazione facile, rapida e centralizzata. Il problema è poi come gli utenti han deciso di usarlo: come modo di mettersi al centro dell’attenzione, di rimanere sempre sotto i riflettori (sì, quello dei riflettori era Netlog, ma il concetto non cambia), di mostrare al mondo quando la loro vita sia bella e perfetta.

E vuoi che il buon Markino, capendo che su questa cosa può fare soldi a palate, non dia loro ragione? Vuoi che non faccia tutto quanto il suo poter per far credere alla gente che ha ragione, che i loro contenuti sono i migliori, che non c’è niente di meglio che postare la propria foto al cesso e che tutti sicuramente ne saranno interessati?

Anch’io ero come loro. Nel tempo libero, in cui potevo programmare, portare avanti i miei progetti, uscire, insomma vivere… me ne stavo lì a scorrere una pagina bianca e blu, commentando quel che la mia mente giudicava più interessante. In fondo sapevo che nulla di quella roba lo era: non mi riguardava, non avevo neanche motivo di conoscerla, figurati di commentarla. Ma non potevo farne a meno, chissà perché. Finché una sera ho detto BASTA, ho mandato tutti a quel paese, e ora il caro Facebook lo apro ogni tanto per leggere le novità (che mi riguardino, possibilmente). Non scrivo più nulla, non commento più nessuno, non giudico più niente. E sto di un bene inimmaginabile. Dovreste provare, davvero!

Molti ritengono che io semplicemente ne abbia abusato, e che potevo risolvere la cosa con la moderazione. Come tutto, del resto.
Eppure nell’ottica “ho esagerato” non riesco a mettermici, perché credo di aver sempre passato meno tempo su Facebook rispetto alla maggior parte dei miei coetanei. Ma già questo mi è bastato per spappolarmi la mente, figurati loro come saran messi..!

Cos’è quindi, Facebook? Vediamo… Cos’è che permette di vedere un mondo perfetto che non esiste, portandoti lontano dalla realtà col rischio di perderla per sempre, creando assuefazione e rendendoti sempre più impossibile l’allontanamento? Fate un po’ due conti… 😉

Certo, la voglia di scrivere qualcosa ogni tanto non è mai svanita. Le frasi carine che mi vengono in mente, e che prima scrivevo su Facebook (convinto che a qualcuno importassero i miei pensieri privati… leggi sopra) le ho sempre scritte in qualche nota sparsa qua e là.

Ma ora… ehi, mi sono ricordato di avere un blog! Un blog che non conosce nessuno, dove posso scrivere quel che mi pare senza rompere le palle alla bacheca di nessuno!
Certo, anche il blog è pubblico, ma chi passerà di qua e non sarà interessato agli infarti cerebrali che ogni tanto trasformo in parole potrà semplicemente tornare sui suoi passi a guardare le foto del piatto di mezzogiorno di Bimbetta Stilosa. Insomma, non impongo contenuti a nessuno, me ne sto nel mio buco, e continuo a scrivere quel che mi pare. Cosa chiedere di più? 🙂

E questo cos’è?!?

Posted on 1st settembre 2014 by AleRinaldi in Mente in panne

Un blog? Ma io non ho mai avuto un blog!

Ebbene sì, pare strano, ma fra una vicissitudine e l’altra mi sono COMPLETAMENTE DIMENTICATO di avere un blog, finché stamattina non ho aperto per sbaglio alerinaldi.it convinto di trovare il solito redirect al profilo Facebook, che a quanto pare non esiste più da due anni. Beh, in effetti neanche il profilo Facebook esiste più (o quasi), ma questo dettaglio merita un post a parte, decisamente.

Che è successo dunque per dimenticarsi di casa propria? Beh, principalmente mi è capitata la bellissima disgrazia di innamorarmi, cosa che mediamente sottrae a una persona il 90% delle facoltà cerebrali. A me poi, che già non ho facoltà cerebrali… potete immaginare! E poi niente, routine, vita, impegni… Ma chissà se, vista la circostanza Facebook (di nuovo, scriverò un post più approfondito), questo blog sarà la mia nuova valvola di sfogo… 😉

In uno dei miei ultimi articoli ho parlato di una webcam puntata su Poscante… anche di quella, sì, me ne ero completamente dimenticato. Vedrò di valutare se è ancora fattibile!

A presto!

Webcam Poscante

Posted on 18th settembre 2012 by AleRinaldi in Progetti

Giusto settimana scorsa ho recuperato un Nexus S, con touch gravemente danneggiato, ma funzionante.

Senza touch non mi è semplice utilizzarlo come telefono, dunque pensavo di puntarlo fuori dalla finestra e utilizzarlo come webcam live, cosa che a Poscante ancora manca (non che se ne senta l’esigenza, in effetti… ma piuttosto che lasciarlo a marcire, lo uso per questo).

Quindi, a breve, pubblicherò proprio qui su alerinaldi.it la prima Live Webcam di Poscante, puntata verso la Chiesa.

Le notti non finiscono, all’alba nella radio

Posted on 18th settembre 2012 by AleRinaldi in Mente in panne,Radio 2.0

Windows e i suoi problemi, sempre presenti, mi hanno trattenuto fino a tardi negli studi di Radio 2.0.
Mouse USB non riconosciuti, schede audio che scompaiono, webcam che cambiano risoluzione… il tutto a discrezione del PC.

Dunque è con la mente esausta che annuncio il perfetto funzionamento di tutti i sistemi della radio, che dovrebbero garantirci una stabilità 24h. Speriamo bene…

Tutto pronto qundi per la nuova stagione, che partirà dal primo di settembre, e che mi vedrà coinvolto il martedì sera dalle 20.00 alle 22.00.

L’argomento e la scaletta del programma? Tutto a sorpresa 🙂

Stay tuned!

Le promesse che non puoi mantenere

Posted on 1st agosto 2012 by AleRinaldi in Mente in panne

Ho aperto questo blog quasi due mesi fa, ripromettendomi di scrivere almeno un articolo al giorno.

Il numero di articoli pubblicati finora, però, è veramente imbarazzante. Ah, maledetta Real Life che ti impedisce di cazzeggiare davanti a un PC 😛

Ma presto tornerò a scrivere. Magari anche qualcosa di più interessante rispetto a quello che è passato finora. Promesso! 😉

Lasergame di domani

Posted on 27th giugno 2012 by AleRinaldi in Lasergame,Serate

Come sempre le nostre sfide del giovedì sera proseguono, per chi dopo la semifinale non ha nulla da fare, appuntamento alle 22.30 fuori dall’XCalibur di Bergamo!

Lasergame: Q-Fun vs XCalibur

Posted on 12th giugno 2012 by AleRinaldi in Lasergame,Serate

In un qualunque lunedì da ufficio, con i postumi del week-end ben presenti in testa, ricevo una proposta interessante da Jacopo: una bella sfida lasergame per la sera. Occasione troppo ghiotta per farsela sfuggire, e così dopo soli 10 minuti avevo la conferma di 8 persone presenti. Solo in quel momento ho pensato di verificare gli orari di apertura. Doccia fredda: l’XCalibur di Bergamo è chiuso il lunedì. Per una volta che c’è un bel po’ di gente, ci tocca rinunciare alla serata? Ovviamente no!
Stavo dunque per prenotare all’XCalibur di Varese, ragionevolmente vicino, quando Giulio mi propone Giussano. Altra catena: Q-Fun. 20 minuti in meno di viaggio. Approvato.
Già nel prenotare mi informano che le modalità di gioco sono piuttosto diverse rispetto a quelle a cui eravamo abituati. La notizia mi fa molto piacere: innanzitutto è sempre bello provar qualcosa di nuovo, e poi in questo modo i veterani di XCalibur e i novizi del gioco avrebbero giocato a livello più equo. Prenotato e giocato.

Non so e non voglio dire quale dei due sia il migliore, dato che entrambi sono decisamente validi. Farò semplicemente un confronto sui metodi di gioco.

– Attrezzatura: il fucile di XCalibur è decisamente più leggero rispetto a quello di Q-Fun, e l’armatura calza molto meglio. Il display del fucile Q-Fun riporta solo due numeri (mi pare vite rimanenti e nemici colpiti, anche se noi abbiamo giocato con vite infinite), mentre il display XCalibur è molto più completo, e (cosa molto bella) riporta anche la posizione in classifica in tempo reale. In compenso, l’esperienza Q-Fun è molto più realistica: mentre in XCalibur è possibile mirare solo ai punti illuminati (3 sul davanti dell’armatura, 3 sul retro e 1 sul fucile), a Q-Fun l’intera armatura e l’intero fucile sono sensibili allo sparo.

– Gioco (nella modalità base):
Non sto a spiegare in dettaglio le regole, in ogni caso posso dire che il Q-Fun prevede molta più collaborazione all’interno della squadra (tecniche di gruppo per conquistare la base avversaria, ecc…). Esiste il fuoco amico, dunque tocca fare attenzione a non colpire un amico. Viceversa, l’XCalibur è più uno “spara a tutto ciò che si muove o fa luce”, dato che colpire un compagno non produce effetti e non ci sono basi da conquistare. XCalibur di contro ha i superpoteri, che rendono il gioco più particolare.
Ovviamente in entrambi i lasergame è possibile scegliere una qualunque altra modalità di gioco, dunque alla fine non cambia molto.

– Area di gioco:
XCalibur è più grande (400 mq contro i 300 del Q-Fun) ed i labirinti sono molto più intricati. L’atmosfera di XCalibur è più buia e misteriosa. Tuttavia, gli amici metallari (nei quali non mi includo) mi han detto che la musica del Q-Fun è più bella… Sarà, ma io non la penso così 🙂

– Prezzi:
Q-Fun: 10€ per 25 minuti. Tesseramento la prima volta a 3€.
XCalibur: 12€ per 35 minuti. Tesseramento la prima volta a 3€.
Insomma, equivalenti…

Star Dust, fra diluvio e spettacolo

Posted on 10th giugno 2012 by AleRinaldi in Radio 2.0,Serate

Come l’anno scorso, anche quest’anno la prima delle due serate consecutive animate dal gruppo di ballo “Star Dust” si sarebbe dovuta tenere nella suggestiva Arena di Bracca. Ed in effetti così è stato, all’inizio.

Tutto pronto, impianto audio montato, striscione di Radio 2.0 in bella mostra (dobbiam poi farci pubblicità no?)… si parte!

“Guarda dietro!” dice DJ Tamoil dopo 10 minuti… Mi giro. Nuvole color carbone si stanno avvicinando.
“Arriva, arriva” insiste. “Tranquillo, non arriva!” rispondo io.

Plic plic… Prime goccioline. “Arriva, arriva…” ammetto rassegnato.
Neanche il tempo di chiedere a Manuel di prendere l’ombrello per proteggere mixer, PC e casse in caso di scrollo… che arriva il diluvio. Evviva!

Ed eccoci lì, a staccare velocemente i cavi elettrici già piuttosto bagnati, a lanciare tutte le parti più preziose sotto al tavolo per ripararle un minimo.

Pochi minuti, giusto il tempo di lavarci per bene, e poi si placa. Deboli goccioline continuano a scendere, ma nulla di che. Riusciamo a trasferirci con comodità all’interno.

Ripensandoci a mente fresca, quello scrollo premonitore è stato davvero fortuito, altrimenti ci sarebbe toccato trasferire il tutto sotto la pioggia torrenziale durata ore e iniziata proprio pochi minuti dopo.

L’esibizione riprende all’interno, dove l’acustica è completamente diversa. I nostri eroi di Radio 2.0 rimontano e riequalizzano in meno di 10 minuti, veramente un record!

E a fine spettacolo? Tutti a letto? Tutti a ber qualcosa? NO! Tutti a saldare il cavo Jack-RCA che si è rotto!
Ovviamente con le canzoni più stupide ed improponibili in soffofondo! Fortunatamente se ne erano già andati tutti…

In conclusione, direi che la serata si può considerare positiva! Stupende le esibizioni, e anche i due ospiti han dato il meglio di loro! Non mancate domani per il bis!

Buonanotte! 😉

 

Qui non c’è scritto niente.

Posted on 8th giugno 2012 by AleRinaldi in Mente in panne

Non c’è ancora niente qui. E tu dirai: eggià, e questo testo che è? Beh, hai ragione. Qualcosa c’è. Ma non c’è nessun contenuto informativo. Hai di nuovo ragione, dicendoti che non c’è nessun contenuto informativo ti sto dando un’informazione. Perbacco, sta diventando complessa. Troppo complessa per il primo post di un blog. Quindi, benvenuti, restate con noi e soprattutto…

HAVE FUN! 😉